In onore del sosia più celebre di Obama (si sto parlando proprio di lui..marans) vi posto questa notiziola tratta da Marie Claire che come ben sapete è il mio giornale preferito (proprio!)
Ognuno ha le sue (taglie) fisse.
Taglia 52 e orlo ristretto (dal diametro non più largo di una coppa di champagne). Sono queste le pretese di Barack Obama. O meglio, le condizioni perchè dei semplici pantaloni diventino “i suoi”. Bello sapere di non essere i soli ad avere fissazioni maniacali di questo tipo. Ancora più bello sapere che l’uomo in corsa per diventare uno dei più potenti del mondo, ha fiducia nel made in Italy.
Sì, perchè Obama i suoi pantaloni se li fa spedire direttamente da Pianezza, a 6 km esatti dal centro di Torino, dove c’è la Cover Manifattura, l’azienda che produce i pantaloni PT01, ormai diventati un vero cult.
Obama scopre i PT01 l’estate scorsa a Deauville, nei giorni del Festival del Cinema Americano. Entra in una boutique e ne acquista subito quattro paia. Poi vede su un catalogo il prototipo Silver Chino, ispirato a un modello di pantaloni militari scovati in un angolo di Londra e li ordina all’istante.
A quanto pare i pantaloni PT01 sono gettonatissimi: oltre al senatore dell’Illinois, li indossano l’ex premier giapponese Koizumi, il principe Felipe di Spagna, Dustin Hoffman, il russo Dimitri Medvedev, gli chef Carlo Cracco, Gianfranco Bolognesi e Claudio Sadler, Francesco Rapetti-Mogol, il designer di cravatte Luca Roda, il pittore Renato Missaglia, l’assessore al tempo libero di Milano Giovanni Terzi e l’attore Giuseppe Pambieri.
Nel frattempo, nel pieno centro di Torino, il negozio San Carlo (rivenditore ufficiale del brand) ha allestito una mostra interamente dedicata ai PT01.